LITTLE TALK, UN VIAGGIO INSIEME A IMPRENDITORI E MANAGER | INTVW 21

Economia, impresa, attualità, lavoro, finanza: conoscere il mondo del business da vicino, grazie al punto di vista privilegiato di chi vive quotidianamente opportunità e sfide del mercato. Little Talk vuole offrire una lente d’ingrandimento su rapporti economici e dinamiche di mercato attraverso il racconto di imprenditori, professionisti e manager che ci porteranno nel cuore delle loro aziende. In ogni intervista chiederemo di rispondere a 4 domande: una breve chiacchierata per scoprire il mondo degli affari.

 

Oggi a Little Talk intervistiamo Marco Donato, Titolare di Le delizie del cupin

Nome: Marco Donato

Ruolo: Titolare

Azienda: Le delizie del cupin

Settore: alimentare

Descrizione: Produzione e commercializzazione di prodotti tipici liguri affiancati da tante altre “delizie”.

 

Perché fai questo lavoro?

Doppia laurea in economia aziendale, dopo diversi anni passati a verificare bilanci e numeri in Banca e esasperato dal lavoro in ufficio, riprendo le terre coltivate da mio nonno e tenute sempre in vita da mio papà.

Creare qualcosa che possa piacere alla gente è quello che mi fa andare avanti non rimpiangendo il vecchio lavoro, anche se è stato difficile e ancora tutt’oggi lo è.

Qual è il tuo punto di forza e quello della tua azienda?

La nostra forza è puntare su prodotti genuini e nello stesso tempo gustosi. Attraverso tantissime collaborazioni che nel corso del tempo ho cercato di “coltivare”, posso dire in questo momento di fornire prodotti che difficilmente si trovano sul mercato. Siamo partiti dall’olio evo taggiasco, da olive coltivate a 500m slm in collina, senza uso di diserbanti ne altro concime, se non il letame delle bestie che in paese sono ancora allevate da vicini contadini, per arrivare a prodotti come il “Caviar Taggiasco” che è un’innovazione e che, anche se ancora in fase di lancio, sappiamo che sarà a breve nei piatti dei migliori chef internazionali.

Io sono ormai tutt’uno con l’azienda quindi i miei punti di forza sono quelli dell’azienda. Si va avanti su questo percorso iniziato ormai 4 anni fa da me personalmente ma da oltre 50anni da mio nonno!

Da dove deve partire un’azienda per avere successo?

Dalla “terra”. Bisogna essere umili e creare intorno a sé una rete di collaborazioni, senza invidie ma tenendosi per mano per arrivare lontano.

Qual è l’attuale scenario di mercato in cui opera la tua azienda? Quali le prospettive future?

Lo scenario attuale è molto complicato. L’alimentare è un settore estremamente competitivo e basato molto spesso sul prezzo. Chi facendo la spesa non controlla il prezzo di ciò che acquista? L’attenzione ai prezzi è un tema caldo per tutti noi ma dovremmo fermarci a ragionare e chiederci cosa stiamo realmente mangiando. Magari sto comprando quel prodotto per i miei figli ma gli farà bene? Purtroppo, la vita frenetica ci fa comprare a scatola chiusa, spesso senza preoccuparci degli ingredienti all’interno dei cibi e senza leggere attentamente le etichette. Prendiamo ad esempio il Pesto che acquistiamo al supermercato. Facciamo passare l’uso di noci o anacardi (per un ligure veramente dura) e soffermiamoci su sigle come E291 o altre. Si tratta di conservanti utilizzati per allungare la vita del prodotto. Ovviamente non sono vietati, è vero, ma sicuramente mangiati in abbondanza potrebbero dare problemi.

Le nostre prospettive future vanno i due direzioni: da una parte rendere il consumatore sempre più consapevole di cosa mangia, dall’altra guardare al mercato Estero come un contesto dove poter valorizzare i prodotti che produciamo e commercializziamo.

Non perdere la prossima intervista!

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